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La storia



Le radici

Il Karate si è sviluppato sull'isola Okinawa da una combinazione fra tecniche cinesi di combattimento senza armi e tecniche di combattimento gia diffuse fra la popolazione.

Da questa combinazione si sviluppò una tecnica di nome “ la morte”. Tecnica che ebbe il sopravvento sicuramente dopo il dominio giapponese che durò dal 1609 al 1868 che vietava il possesso di armi di ogni tipo. ”La Morte” parola che deriva dall’ Okinawese “Tang-Te” o Mano cinese che in giapponese si traduce in “Kara-Te”.

Le tre scuole prominenti di arti marziali venivano designate con il nome delle citta in cui risiedevano: Shurite, Tomarite e Nahate. Dallo Shurite e dal Tomarite, ambedue orientati all’autodifesa, nacque lo Shorin Ryu, dal Nahate, facente riferimento alle morbidi scuole della Cina del sud e alla tecniche die respirazione, si sviluppòlo Shorei Ryu.

Da queste due “Ryu” che vuol dire scuola derivano tutti gli odierni stili di Karate. Fino all 1868 e cioè fino alla fine del periodo di dominio giapponese, la morte veniva esercitata ed insegnata in luoghi segreti. Soltanto nel 1905 il Maestro di Shorin, “Anko Itosu” cominciò ad esercitare al pubblico “ La Morte” o il cosiddetto Karate, e ne suggerì il suo uso come sport da esercitare nelle scuole. Egli sviluppando oltretutto una forma semplificata di esercitazione: il Kata, detta pure Pinan o Heian.

Introduzione del Karate in giappone

Il Karatè comincia ad essere conosciuto nel Giappone nel corso degli anni 20 secolo grazie ad uno scolaro di Isotu, Gishin Funakoshi. Nel 1935 venne fondato il primo Karate Dojo: lo Shoto-Kan, la casa sello Shoto.

Shoto, che significa “Onde mandibolari”, era il nome che Funakoshi diede alla sua poesia cinese. “Quando avevo tempo andavo lungo i pendii della montagna Tora… quando soffiava un pô di vento, si poteva ascoltare il rumore degli aghi dei pini e sentire la profondità, impenetrabile segreto, che giace nelle radici della vita”.

Gichin Funakoshi nato nel 1868 assunse la direzione sia dello Shorin Ryu che anche dello Shorei Ry. Inoltre studiava i classici cinesi e si interessava sia di poesia che di calligrafia e insegno all’ Università. Durante tutto il periodo della sua vita Funakoshi accentuò la vicinanza tra le lotti combattimento e quelle della filosofia di Buddismo dello Zen.

Fu lui stesso che modificò l’ideogramma del Karaté da “mano cinese” a “mano vuota”, al fine di avvicinarsi alla nozione di vita presente nella filosofia Zen onde evitare tutte le referenze alla Cina, ...venendo così incontro al Nazionalismo Giapponese.

Anche in altri casi accadde che il Karate-do Funakoshi, inteso da lui come arte di lotta con finalità essenzialmente educative, era caduto sotto la pressione di cerchi nazionalistico-militari. La Nihon Butoku-Kai, l'autorevole organizzazione statale, ha richiesto l'introduzione di un sistema di graduazione e di gare.

Quattro stili principali di Karate furono decretati allora: Shotokan, Shito-Ryu, Gojo-Ryu, e Wado Ryu. Funakoshi accettò i livelli di cinture, ma non le competizioni. Durante questi corsi, vietava anche i Kumite che sono degli allenamenti di combattimento a due.

Divisione tra il karate Shotokaï ed i karate di competizione

Dopo la seconda guerra mondiale che mise anche a male la scuola dello Shotokan, parecchi alunni di Funakoshi, tra più vecchi (Nakayama, Nishima ed Obata), raccomandarono l'adozione di allenamenti orientati verso la competizione, con l'idea che la competizione sarebbe una migliore vetrina commerciale del karate. Nakayama fondò in 1949 il FGK, Federazione giapponese di Karate, per promuovere il karate come sport di competizione.

Il Dottor Funakoshi gli rifiutò il suo sostegno, ciò che non impedì il FGK di chiamarlo “istruttore di onore”, onore che Funakoshi non accettò mai. Il karate e la competizione non erano conciliabili per Funakoshi. Per la sua successione, chiamò Shigeru Egami, uno degli alunni del suo cerchio ristretto, un Ushideshi a cui aveva insegnato anche i valori “interiori” dell'arte del combattimento. Questo ultimo fondò lo Shotokaï-Ryu, la scuola di Shotokaï, in riferimento all'associazione Shotokaï Nihon Karate-do. Questa associazione era stata fondata nel 1935 per sostenere il Dottor Funakoshi e la costruzione del suo dojo, lo Shoto-Kan. Gichin Funakoshi morì nel 1957.

Lo sviluppo del Karate shotokai.

Con lo Shotokaï, Shigeru Egami restò fedele allo stile di karatè ispirato alla filosofia Zen. “Colui che vuol trovare la via del vero Karatè non deve provare semplicemente di esistere a spese del proprio avversario, ma deve trovare un'unità con lui. Non si chiede di uccidere, e lîmportante non è vincere L'allenamento del karate consiste in fare solamente uno col partner ed a progredire insieme”.

In questo senso, ha sviluppato e ha rinnovato anche le tecniche. Questo è diventata la sua meta sviluppare un massimo grado di forza con massima possibile facilità e scioltezza, energia e presenza... per liberare la via per l’armonia e l’unità nel comune movimento.

Dopo la morte di Funakoshi Sensei nell'anno 1957,  Egami ha ricevuto le funzioni dell'allenatore principale nell’ Hombu Dojo, nel Giappone e la guida di Nihon Karate-Do Shotokai. Ha presieduto l'organizzazione fino alla sua morte nell'anno 1981. Fu sostituito poi fino nel dicembre 2000 per Genshin Hironishi.

Il suo successore, il presidente attuale, è Jotaro Takagi, un ex impiegato direttivo della Mitsubishi.

Espansione mondiale del karatè Shotokai

Gli alunni di Funakoshi hanno cominciato a spargere il karate all'infuori del Giappone negli anni cinquanta, la maggior parte sotto il nome di Shotokan, ed in relazione più o meno stretta col FGK.

Nel 1957, Tesuij Murakami arrivò in Europa a richiesta di Henri Plée, il pioniere del karate in Francia. Mise in piedi dei gruppi di allenamenti in Francia, in Portogallo, in Italia, in ex-Iugoslavia, in Germania ed in Svizzera. Alla partenza, insegnava lo Shotokan nello stile di Funakoshi.

Nel 1968 all'epoca di un viaggio in Francia, Italia Portogallo, Ex Jugoslavia, Germania e in Svizzera, ebbe l'opportunità di conoscere le tecniche che Egami aveva sviluppato e fu chiamato rappresentante dello Shotokai Karate Do per l'Europa. Convinto del valore aggiunto di questo insegnamento, ha modificato i suoi corsi per insegnare al suo giro lo Shotokaï. Il Maestro Murakami è morto nel 1987 a Parigi. Mitsusuke Harada il quale si allenava anche da Egami esportò lo Shotokai in Brasile laddove il suo lavoro professionale lo portava. Nel 1965, andava a lavorare in Inghilterra dove cominciò a dare anche dei corsi, ed è là che oggi insegna. Accanto all'organizzazione di Harada, il KDS, esiste in Inghilterra ed in Scozia due altre organizzazioni principali: Associazione Shindo Shotokai e Fondazione Tè Shotokai

In Cile, è Humberto Heyden, un alunno di Ito, che a sua volta fu alunno di Harada, che insegna lo Shotokaï. Un altro alunno di Egami che insegna in Spagna ed in Italia è Hiruma. La successione del Dottor Murakami in Francia dopo la sua morte nel 1987 fu assicurata da Patrick Herbert che fu alunno del Dottor a partire da 1974 ed il suo assistente fin da 1980. Patrick Herbert è direttore tecnico dell'associazione Karate Do Shotokai Europa KDSE; insegna a Parigi ed all'epoca degli stage in Francia ed in Svizzera.


© Copyright Patrick Herbert Shotokai Europe
P.S. (Traduzione dall’omonimo documento in Tedesco)